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LE BATTERIE

Da secoli il suono della città di San Severo

Fujenti che corrono tra le batterie pirotecniche durante la Festa del Soccorso a San Severo.

Il Fuoco della Devozione

Tra i simboli più potenti e spettacolari della Festa del Soccorso vi sono senza dubbio le batterie pirotecniche, che a San Severo vengono chiamate semplicemente “i fuochi”.

Non si tratta di comuni fuochi d’artificio, ma di autentici rituali di rumore e ritmo: spettacoli che si sviluppano ad altezza d’uomo, dove coraggio, tradizione e abilità pirotecnica si fondono in una coreografia unica nel suo genere.

Le batterie sono composte da una miccia principale alla quale sono collegati botti di diversa intensità. Il ritmo è scandito da serie di colpi minori, le cosiddette botticelle, intervallate da scoppi più forti chiamati risposte. Dopo tre risposte giunge la quinta, un botto ancora più potente che crea un crescendo di tensione e spettacolarità.

La velocità della miccia non è uniforme: accelera gradualmente, generando un effetto quasi musicale che accompagna lo spettatore fino al momento culminante, il finale. È qui che la batteria sprigiona tutta la sua energia, con esplosioni più intense che conducono alla scappata, l’ultima sezione dello spettacolo, ed un ultimo botto che sancisce la fine della batteria, seguito da applausi e cuori che battono all’unisono.

Batteria pirotecnica alla bolognese accesa durante i festeggiamenti della Festa del Soccorso a San Severo.

Sanseverese di giorno,
Bolognese di notte

Le batterie giornaliere, conosciute come batterie alla sanseverese, sono rapide ed intense.

Di notte, invece, entrano in scena le celebri batterie alla bolognese: spettacoli più complessi e colorati, caratterizzati da una ricca scenografia  che unisce agli scoppi a terra, artifici pirotecnici classici in un insieme di luci, colori e suoni, oltre che una potenza maggiore.

Ad aprire lo spettacolo vi è spesso la rotella, una girandola che ruota verticalmente o orizzontalmente su un palo, creando giochi di luce e scoppi. Un tempo era diffusa anche la suggestiva croce, una struttura composta da cinque rotelle disposte su due assi di legno, con quella centrale, incaricata di dare fuoco all’intera composizione. Oggi questi elementi sono più rari e compaiono soprattutto negli spettacoli serali.

Sempre più frequente, nelle batterie alla sanseverese, è anche l’apertura con un’asta verticale dotata di miccia lenta: cinque colpi progressivi, l’ultimo più forte, che annunciano l’inizio dello spettacolo.

Una tradizione che brucia nel Sud Italia

La tradizione delle batterie non appartiene esclusivamente a San Severo. Essa è radicata in tutta la provincia di Foggia e si ritrova anche in altre regioni del Sud Italia, quasi sempre legata alle celebrazioni religiose.

Tuttavia, è proprio a San Severo che questa tradizione ha raggiunto una forma particolarmente spettacolare e ritualizzata, diventando uno degli elementi più distintivi della Festa del Soccorso e richiamando ogni anno appassionati e curiosi da tutta Italia.

Durante il passaggio delle batterie è possibile assistere anche alla corsa dei fujenti, gruppi di devoti che, tra il fragore dei botti e le scintille dei fuochi, attraversano la batteria come gesto di voto o di ringraziamento alla Vergine del Soccorso. Una tradizione intensa e profondamente radicata nella devozione popolare, che rappresenta uno degli aspetti più suggestivi della festa.

Le batterie non sono soltanto fuoco. Sono il fragore con cui, da secoli, il popolo di San Severo rinnova il proprio amore e la propria devozione alla Madonna del Soccorso.

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